Allo Slalom Città di Roccadaspide terza manche per Salvatore Venanzio

Terza manche e terzo vincitore nello slalom campano valido per il tricolore. A salire sul gradino più alto del podio, questa volta, è Salvatore Venanzio su Radical SR4 Suzuki. Secondi e terzi, rispettivamente, Fabio Emanuele e Luigi Vinaccia, entrambi al via su Osella PA 9/90.

Salvatore Venanzio, su Radical SR4 Suzuki, è il più veloce di tutti nella terza e ultima manche dello Slalom Città di Roccadaspide, sesta prova del Campionato Italiano Slalom. Il campione campano ferma il cronometro posto sul traguardo dei quattro chilometri del percorso di gara sul tempo di 2’45” e 45 centesimi, 1″ e 22 più veloce di Fabio Emanuele che migliora il precedente crono fatto registrare al volante della sua Osella PA 9/90 motorizzata Alfa Romeo. Gradino più basso del podio per un’altra Osella, quella con motore Honda condotta da Luigi Vinaccia, ultimo tra i concorrenti in gara a chiudere sotto la soglia dei 170 punti con il tempo di 2’47” e 37 centesimi. Antonino Lucibello, su Radical SR4 Suzuki, è quarto con 177,35 punti, poco più di due secondi davanti a Fabio De Cristofaro al via su Formula Gloria Suzuki e il più veloce in Gruppo E2 SS. In sesta , settima e ottava posizione, tre piloti che lungo il percorso sono incappati in una penalizzazione pagata dieci punti. Nell’ordine: Vincenzo Manganiello su su Elia Avrio ST09 Suzuki, Gianluca Miccio su Radical Prosport Suzuki e Alberto Scarafone su Formula Gloria Suzuki. Angelo Mascolo, in gara nel salernitano su una Formula Santandrea Kawasaki precede in classifica assoluta di manche Antonio Varricchione, primo tra le Gruppo E2 SH con una Fiat 126 Suzuki. Domenico Gangemi è il migliore tra le vetture del Gruppo E1 Italia con una Fiat 127, quattordicesimo assoluto nella terza manche davanti a Mauro Paolillo, primo tra le Gruppo S con una Peugeot 106 Rallye. La stessa vettura che porta Antonino Mastellone al comando del Gruppo N e Giuseppe Ruocco a confermarsi in Gruppo A. Tra le bicilindriche miglior tempo di manche per Francesco Mascolo su Fiat 500.

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