Buone indicazioni per i piloti Speed Motor delle vetture sport nelle prove ufficiali del 56° Trofeo Luigi Fagioli

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PROVE UFFICIALI DEL 56ESIMO TROFEO “LUIGI FAGIOLI”: FRA LE VETTURE SPORT, BENE ANGELO MARINO, NONOSTANTE L’AGGUERRITA CONCORRENZA IN CLASSE E IN GRUPPO E POSITIVO ANCHE L’APPROCCIO DI RICCARDO URBANI CON LA WOLF GB08 THUNDER. UN PROBLEMA MECCANICO PER LUCA BAZZUCCHI CON L’ALTRA WOLF, MENTRE IN CN GIANNI URBANI E’ IL FAVORITO PER L’ASSOLUTO

GUBBIO – Buone indicazioni per i piloti Speed Motor delle vetture sport nelle prove ufficiali del 56esimo trofeo “Luigi Fagioli”, settima tappa del Campionato Italiano di Velocità in Montagna 2021 sui 4150 metri del tracciato Gubbio-Madonna della Cima. Angelo Marino su Osella Pa 30 Zytek del team di Christian Merli non ha tradito le attese, facendo registrare 1’45”77 al mattino (quarto miglior responso assoluto) e 1’45”24 al pomeriggio, divenuto il sesto tempo a seguito del ritorno di Achille Lombardi e Luigi Fazzino, suoi diretti avversari nella classe 3000 del gruppo E2-SC. “Nella prima prova sono andato abbastanza bene su una strada impegnativa perché c’era poco grip – ha commentato il pilota salernitano – poi in vista della seconda abbiamo apportato modifiche: l’anteriore adesso va bene, mentre c’è da aggiustare il posteriore, in quanto alla Scoletta ho rischiato di perdere la vettura”. Passando alla E2-SS, l’esordio del pilota di casa Riccardo Urbani con la Wolf GB08 Thunder (classe 1150 moto) è stato caratterizzato da una girata della vettura nel test mattutino all’altezza del primo dei tornanti finali e quindi il tempo è risultato alto (3’04”52), ma l’1’56”71 del pomeriggio sta a dimostrare che vi sono buone prospettive. “Tenuto conto del fatto che per la prima volta sono salito su una macchina del genere, posso dire che è andata bene – ha dichiarato Urbani junior – ma è chiaro che con una maggiore confidenza si potrebbe fare meglio. Comunque sia, non mi posso lamentare”. Problemi nella prima prova per l’altro eugubino, Luca Bazzucchi, anche lui su Wolf GB08 Thunder ma nella classe 1000, costretto al ritiro proprio all’altezza dell’ultimo tornante. “Ho rotto la corona – ha precisato – e quindi mi sono ritrovato a dover correre la seconda sessione con i rapporti lunghi, più da pista che da salita. Ciò mi ha un tantino condizionato e il tempo realizzato (1’59”27) non corrisponde alle mie aspettative. Vedremo domani”. Nel gruppo CN, il veterano locale Gianni Urbani su Osella Pa 21 S è il candidato dichiarato all’assoluto, come testimoniato dai tempi di 1’52”74 e 1’53”45 e soprattutto dal netto margine nei confronti degli avversari, anche se… “C’è da stare in campana, dal momento che la strada è sporca e che con quel leggero strato di polvere che sembra farina c’è il rischio che l’auto ti “parta” in qualsiasi punto”, ha detto Urbani senior. Domani, 1° agosto, dalle 9 in poi sarà gara a tutti gli effetti.