Cividale-Castelmonte, un’importante conferma

Questo articolo è anche in formato audio

Alla cronoscalata hanno preso parte 179 piloti, numero in linea con le gare italiane del settore
Buona la partecipazione del pubblico: l’obbligo del Green Pass non ha scoraggiato l’afflusso

La Cividale-Castelmonte, cronoscalata organizzata dalla scuderia Red White, si è confermata anche quest’anno ad alti livelli. Nonostante il periodo difficile, che colpisce inevitabilmente anche il motorsport, alla gara hanno preso parte 179 piloti, numero in linea con la media nazionale della specialità per quanto concerne l’attuale stagione agonistica. Giunta alla sua 44esima edizione, la corsa ha mantenuto il suo appeal, forte anche delle sue validità, ben 5 nel 2021: oltre a far parte del Trofeo Italiano Velocità Montagna (TIVM), del campionato del Centro Europa (FIA CEZ), del campionato Sloveno e di quello del Friuli Venezia Giulia, la manifestazione è tornata anche nel campionato austriaco (quest’ultimo trofeo era stato annullato a causa del Covid nel 2020).
“Chiudiamo il weekend di gara con un bilancio soddisfacente – è il commento di Mauro Zamparutti, presidente della scuderia Red White -. Esserci mantenuti al livello tricolore della specialità ci fa capire che la nostra manifestazione è sempre apprezzata da piloti e team”. Per quanto riguarda lo svolgimento della cronoscalata, determinante nei giochi d’alta classifica l’incidente occorso a Federico Liber, già cinque volte vincitore a Castelmonte. Con la sua Gloria C8P Evo ha forato, ha perso il controllo della vettura ed andato a sbattere, dovendosi ritirare. “Per fortuna è in buone condizioni di salute, gli auguriamo di tornare presto in abitacolo – afferma Zamparutti -. L’incidente ha inevitabilmente rallentato la prova, ma devo dire che i commissari hanno gestito al meglio il momento difficile, ripristinando poi la sicurezza del percorso”. Gli stessi commissari sono intervenuti con tempestività e professionalità per spegnere un principio d’incendio verificatosi alla vettura di Franco Bertò, permettendo al pilota di uscire incolume dalla stessa.
Con l’uscita di scena di Liber la corsa è stata vinta da Diego Degasperi, che su Osella ha trionfato per la seconda volta in carriera a Castelmonte. Alle sue spalle hanno chiuso Denis Mezzacasa e Giuseppe Torrente. Tra le auto storiche, dove non si redige una classifica assoluta, il miglior tempo è stato registrato da Michele Massaro su Bmw M3.