La 58^ Svolte di Popoli Classe per Classe

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Alla fine, il super lavoro dei ragazzi di “Quelli delle Svolte” ha dato i suoi frutti. Ripescata in estate quale terza prova di quel che resta del Civm, la Svolte di Popoli riesce a mandare in porto l’edizione 2020. Una gara corsa in una atmosfera irreale, senza pubblico sugli spalti naturali della strada che dal ridente comune pescarese conduce a San Benedetto in Perillis e con il solo personale accreditato ammesso alla partenza; comunque, a livello sportivo lo spettacolo è stato notevole. Dopo i successi di Nevegal e Gubbio, Cristian Merli morde il frutto della sconfitta con la Osella FA 30 LRM Zytek E2SS 3000. Simone Faggioli con la Norma M20 FC E2SC 3000 sfodera gli artigli dopo prove dimesse e vince entrambe le manche riaprendo i giochi in ottica Civm. Al terzo posto, troviamo il siciliano Domenico Cubeda. Sostenuto da una nutrita tifoseria locale, Cubeda impone la sua Osella FA 30 E2SS 3000 ai danni della identica vettura del trentino Diego De Gasperi. Tra l’altro Cubeda ha dovuto ovviare ad un KOT in qualifica. Quinto posto per la Osella Pa2000 Turbo E2SC 2000 di Luigi Fazzino, autore di una prova maiuscola. La gara popolese ha avuto un andamento abbastanza lineare; insolitamente sono state le Sport ad avere i maggiori problemi sulla rampa delle Svolte, con il giovane Emanuele Farris autore di un brutto incidente con la Lola Fa3000 nella prima manche di gara. Le condizioni del giovane sardo non risultano comunque gravi. Clemente anche il meteo, con prove e gran parte della gara caratterizzate da un bel sole di fine Agosto. Solo dopo un’ora dalla fine della gara è caduta su Popoli qualche goccia di pioggia, “coda” del forte rovescio che ha colpito la vicina L’Aquila.

AUTOSTORICHE – Continua la penuria delle Youngtimer. I piloti del CIVSA non approfittano della gara abruzzese per preparare le loro auto alla “mini stagione” che avrà luogo questo autunno e quindi a Popoli verificano meno di dieci vetture. Alla fine, miglior tempo per la NSU Brixner 1.Gruppo BC 1300 GR di Antonio Di Fazio, favorito dal KOT che in seconda manche ha fermato la Dallara F389 5.Gruppo 2000 JR ex-Super Cars di Daniele Di Fazio, autore di un ottimo tempo in prima manche.

Gruppo X Gruppo:

Nel 1.Gruppo dopo Di Fazio I troviamo solo la Fiat Giannini 590 TC 600 G1 di Carlo Mascolo che effettua una prestazione tutto sommato onorevole sui difficili tornanti popolesi.

Nel 2.Gruppo successo per la Porsche 911 GTS Oltre 2500 H1 di Matteo Adragna che non ha particolari problemi a precedere la NSU TT GTS 1300 H1 di Giuseppe Di Fazio. Terzo il funambolico eugubino Eric Nicchi con la Alfa Romeo Giulia T 1300 H1, autore di due manche inappuntabili. KOT già dopo le prove per la Lotus Europa GTS 1600 H1 del sammarinese Piergiovanni “Coicom” Volpinari, ancora alle prese con i problemi al motore che già l’anno scorso la avevano fermata ad Orvieto.

Nel 3.Gruppo solitario successo per Alvaro Bertinelli con la propria fedele A112 Abarth T 1050 I. Il veterano eugubino, tra l’altro, ha preferito la gara di Popoli al Trofeo Fagioli corso la settimana precedente. Assistito dal nipotino Lorenzo, il buon Al compie l’ennesima prestazione attenta e senza errori. Complimenti, Alvaro!

Nel 5.Gruppo nessun vincitore dopo il KOT di Daniele Di Fazio, al volante dello splendido bolide che fu curato dallo staff di Minellono. Già prima delle verifiche si era registrato il forfait di Girolamo Visconti con la Formula Renault Europe.

BICILINDRICHE – Nonostante la mancata verifica di ben cinque piloti fra i quali il quotatissimo Angelo Mercuri, il napoletano Giancarlo Cuomo ed il veloce siculo Antonino Caltabiano, la gara delle Minicar si rivela oltremodo divertente. E i piccoli e pepati bolidi in campo a Popoli hanno dimostrato una inaspettata affidabilità, con il solo Antonio Ferragina costretto allo stop in seconda manche per KOT alla Fiat 126 BIC 700 Gruppo 2. A vincere la potente Fiat 500 BIC 700 Gruppo 5 di Andrea Currenti, che però non prende punti per il trofeo Asso Minicar. Quindi, Pasquale Coppola con la fedele Fiat 500 bianco-blu BIC 700 Gruppo 5 fa bottino pieno per il campionato curato dal vulcanico Gennaro Fiore. Terzo posto di Gruppo per il calabrese Mirko Paletta che impiega una bella Fiat 500 BIC 700 Gruppo 5 azzurra e bianca. Alle sue spalle ben tre vetture identiche, capeggiate dal bolide giallo-rosso di Johnny D’Agostino. La 500 curata da Scarponcini accusa anche un KOT nella seconda prova, ma tutto è sistemato in tempo per la gara completata con due ottimi tempi. Seguono la 500 rossa di Luigi D’Aprea e quella grigio metal del campano Francesco Mascolo. Seguono due Fiat 126 BIC 700 Gruppo 5 di due piloti campani. Il colorato bolide di Carmine Ruocco nella seconda manche rischia il sorpasso da parte del bolide bianco perla di Rodolfo Fusco che prende rapidamente dimestichezza col percorso popolese, riuscendo anche a precedere, nella classifica di Gruppo, un pilota esperto quale il lokalmatador Primo Di Cola. Reduce da uno sfortunato ritiro in gara 2 della Asso Minicar nel round di Luglio a Magione, Primo si prepara al round di Binetto con la Fiat 500 BIC 700 Gruppo 5 verde inanellando due ottimi tempi e confermando la ritrovata competitività del suo leggendario bolide. Alle spalle di Di Cola troviamo un altro protagonista del trofeo Asso Minicar su pista, Giuseppe Guarnieri con la Fiat 500 BIC 700 Gruppo 5 rosso-blu. Anche questo bolide dimostra di essere tornato in buona forma dopo la toccata con Vitale nella prima manche di Magione. Chiudono la classifica la bellissima Fiat 126 BIC 700 Gruppo 2 del calabrese Ivan L’Arocca e la spettacolare Fiat 500 di Giovanni Miccolis. Il piccolo bolide BIC 650 Gruppo 1.5 completa tutte e quattro le salite senza il minimo problema. Certamente avrebbe conquistato il favore del pubblico, se fosse stato ammesso sugli spalti delle Svolte…

RACING START – E’il gruppo più numeroso a correre a Popoli e, se ci fosse stato pubblico, avrebbe regalato grandi emozioni. A vincere Angelo Marino con la Mini Cooper JCW azzurra RSTB 1600 di Speed Motor, uno dei due soli concorrenti a sfondare il muro dei quattro minuti. L’altro è Giovanni Angelini con la Peugeot 308 RSTB 1600, penalizzato sia da una toccata in prima manche di prova costata la perdita del paraurti, sia dal cruento incidente occorso al conterraneo Angelo Loconte. Al terzo posto di gruppo, troviamo il salernitano Giovanni Loffredo con la Mini Cooper SD JCW RSD 2000, che riesce nella seconda manche a mettersi alle spalle la identica auto del reatino Antonio Scappa, relegato al quarto posto di Gruppo. A completare la Top Five della Racing Start è l’ascolano Valerio Lappani. Uno dei pochi piceni in gara a Popoli, il figlio del mitico Iginio dimostra di avere recuperato fiducia in se stesso dopo l’incidente di Pedavena ed è terzo in RSTB 1600 con una Mini Cooper grigio metallizzato di D-Race.

Classe X Classe:

In RS 1400 trionfo per il lokalmatador Alessandro Di Lisio con la Peugeot 106, ma per lui non è stata una passeggiata di piacere avendo dovuto computare una “pizzicata” sul randstein in Gara 1 con il bolide giallo-blu. Secondo Angelo Martucci che continua a raccogliere punti preziosi con la 106 azzurra e nera della Scuderia Città di Gubbio, ancora reduce dalle “ferite” del Trofeo Fagioli. Terzo Francesco Laschino che per la occasione scende in campo con la Peugeot 106 1400 della compagna Giulia Gallinella portando a casa un meritato podio grazie ad una ottima seconda manche. Si morde le dita il calabrese Ottaviano Verta, che si gioca il podio in seconda manche con la Peugeot 106 bianca. Quinto l’ascolano Franco Galiè con la Peugeot 106 Rally bianco-azzurra, precedendo l’identico bolide, molto simile pure a livello cromatico, portato in gara da Walter Di Luigi. Il monopolio 106 lo “infrange” Simone Greci con la Alfa Romeo 33 appartenuta al veloce fermano Domenico Gaudenzi, ovviamente presente a Popoli.

In RS 1600 poca gloria per i “regolari” del CIVM e del TIVM. Per la vittoria è derby tra lokalmatador, vinto da Giordano “Turbolento” Di Stilio con la Citroen Saxo Vts MkII a motore LRM. Claudio Pio nella prima manche riesce ad avere la meglio con la Citroen Saxo Vts MkII blu metal, ma poi un po’ per la emozione un po’ per il consumo delle gomme cede nella seconda manche dovendosi “accontentare” del secondo posto di classe. Terzo il sorprendente orvietano Gabriele Bissichini con la propria Citroen Saxo Vts MkII grigio-blu curata nell’atelier di Lubriano. Il monopolio Saxo lo infrange il lokalmatador Mattia Musukit Sabatini, quarto con la Peugeot 106 16V bianco-verde dopo due manche di alto livello. Quinto Cosimo Laghezza con la Citroen Saxo Vts MkI “McLaren”, davanti alle Citroen Saxo Vts MkII di due “big” storici del Civm: l’angrisano Giovanni Rea, mai domo, ed il veloce pugliese Giovanni Lisi. Non male poi il cosentino Angelo Cassavia, con una Peugeot 106 curata dalla orvietana Kedda: è ottavo di classe, precedendo la Citroen Saxo Vts MkII nero-blu ex-Andrea Bonifazi ora pilotata da Ernesto Grimaldi. Il portacolori della Scuderia Città di Gubbio compie una performance in crescendo ed inanella un buon piazzamento. Alle spalle di Ernesto, un altro bolide legato al Trofeo Super Cup: è la Peugeot 106 bianco-rossa di Walter Carciofo, alias “Waltercar”, che mette a frutto i consigli di Bruno Grifoni e fa benissimo alla sua prima alle Svolte, riscattandosi dalla foratura in Gara 1 al Fagioli. Alle spalle del ternano, troviamo Massimiliano Angelucci, che pilota la 106 S16 nera-gialla-blu del figlio Leonardo, assente giustificatissimo essendo da poco entrato nei ranghi del Carabinieri. Ottima la gara del papà di Leo, anche se con un lieve peggioramento in seconda manche. Alle spalle del lokalmatador, c’è la bella Giulia Gallinella con la nuova Peugeot 106 bianco-giallo fluo-nero. L’orvietana fa bottino pieno nella classifica Dame con una gara tutta d’attacco. Chiude la classifica di classe l’eugubino Kristian Fiorucci con la Peugeot 106 bianco-nero-arancio ex-Grimaldi della Scuderia Città di Gubbio. Per lui due manche di buon livello, su un percorso insidioso affrontato per la prima volta. KOT a poche decine di metri dalla linea di partenza per la bella Peugeot 106 verde bottiglia di Giuseppe Guido, probabilmente per un problema alla sospensione anteriore destra. Peggio ancora va alla Citroen Saxo Vts del calabrese Gianluca Rodino che termina a stento la seconda manche di prove e poi deve rinunciare alla gara per KOT al motore.

Mentre le divisioni inferiori della RS sono state ricche di partecipanti, due soli piloti in campo nella RS 2000 entrambi su Honda Civic Type-R. Francesco Paolo Cicalese impone la sua legge al calabro Bruno Belluso e conquista punti importanti ai fini delle classifiche Civm e Tivm. Una prova da incorniciare per entrambi sugli ostici tornanti popolesi.

In RSTB 1600 trionfo per Marino, per nulla demoralizzato dal crash di Loconte che partiva davanti a lui. L’ultimo dei “Bazooka” ripete la prima manche ottenendo senza difficoltà il miglior tempo e si ripete nella seconda. Angelini, demoralizzato dalla toccata in prova, limita i danni ed è secondo di classe. Terzo un grande Lappani che contiene il sorprendente Marco Frasca, al via con una Mini Cooper della AC Racing. Non prende il via della gara il campano Marco Aiello, che a distanza di tanti anni dal crash di Sarnano torna in gara con una Mini Cooper nero-giallo della Tirreno Motorsport. Peccato perché nella seconda manche di prova Aiello II aveva mostrato ottimi margini di miglioramento.

Il terzetto di Mini Cooper SD JCW impegnate nella RSD 2000 regala grosse emozioni con Loffredo che nella manche decisiva mette Antonio Scappa alle spalle. Terzo posto per Marco Magdalone con la Mini rossa, decisamente demoralizzato per l’incidente di Loconte.

RACING START PLUS – Vito Tagliente “consola” la DP Racing per il crash di Loconte conquistando il successo di Gruppo con la 308 RSTB 1600 Plus. Tagliente è l’unico a sfondare il muro dei quattro minuti nella prima manche di gara. Si difende bene il mitico Serafino Ferro Ghizzoni con la Mini Cooper JCW RSTB 1600 Plus, secondo di gruppo su una rampa che conosce metro per metro. Il rugbista di Tempera sente però minaccioso sul collo il fiato di Antonio Cardone che vince la RS Plus 2000 con la fedele Honda Civic Type-R, prendendosi anche il lusso di precedere la Peugeot 308 GTI RSTB 1600 Plus di Oronzo Montanaro. Il pugliese è condizionato da una toccata con l’anteriore SX patita nella prima manche di qualifica e non riesce a piazzare la stoccata vincente. Conquista comunque punti preziosi in ottica campionato. Chiude la Top Five di Gruppo il veloce Gianluca Luigi Grossi con la Renault Clio RS RS Plus 2000, assistito come sempre dall’eugubino Paolo Biccheri.

Classe X Classe:

Dominio Saxo nella RS Plus 1600 con Francesco Aragona che regola facilmente la vettura blu-celeste-bianco di Salvatore Fichera, Punti preziosi in ottica Tivm Nord per Emanuele Raul Giora con la Volkswagen Lupo GTI nero-rossa, malgrado una toccata con la fiancata DX già nella prima manche di prova. Occorre precisare che il bolide di Giora non è quello di “Lupo” Aloisi. Chiude la classifica di classe la bellissima Honda Civic Ek4 bianca ex-Colella del lokalmatador Ercolino Di Censo, all’unica gara stagionale. Per Di Censo una performance onesta ed in costante miglioramento, con il terzo tempo di classe nella seconda salita di gara.

In RS Plus 2000 dopo il velocissimo e poliedrico Cardone I ed il bravo Grossi III troviamo due Honda Civic Type-R: quella giallo-blu dello spettacolare e sempre veloce Francesco Perillo e quella ex-Spalletti del marchigiano Riccardo Tanzi. Quest’ultimo si esalta nella seconda manche di gara realizzando il terzo tempo di classe, ma il ritardo accumulato nella prima salita non gli consente di superare Perillo nella aggregata. Più dimessa la gara del campano Maurizio Perrotta con la Renault Clio Rs bianca, quinto di classe. Chiude la classifica la bellissima Peugeot 306 rossa del pugliese Giovanni Tedesco, alle prese con vari contrattempi ma alla fine pervenuto al traguardo. Per lui ora prosecuzione della stagione in pista, nella casalinga Binetto? Chissà.

In RSTB 1600 Plus super performance di Vito Tagliente con il solo Ferro Ghizzoni in grado di tenergli testa e capace di ridurre il divario nella seconda manche di gara. Più dimessa la prova di Montanaro che bada a non arrecare nuovi danni alla 308 ben decorata da Achille Guerrera. Ai piedi del podio troviamo la Mini Cooper JCW nera del romagnolo Vincenzo Cimino, autore di due manche oneste contro un gruppo di avversari a dir poco ostico. KOT già nella prima manche di prova per Annamaria Fumo con una Mini Cooper JCW rossa. Il motore tradisce la moglie di Vito Tagliente già nella prima manche di prova. E’il secondo KOT per lei dopo quello di Gubbio: punti preziosi che se ne vanno in ottica Coppa Dame.

RS CUP – Due soli piloti al via ma gara a dir poco memorabile. A vincere è la Renault New Clio di Giovanni Grasso I “Scorpion”  che però nella seconda manche di prova accusa un KOT alla culla della auto impiegata anche nel Trofeo Super Cup con il commilitone Marco De Dominicis tornando in paddock col carro attrezzi. Grazie all’aiuto di Salvatore Fichera, Davide Ignaccolo e di altri team, Grasso riesce a saldare il particolare nottetempo ed a partire Domenica mattina. E qui matura il colpo di scena, con il rivale di classe Giuseppe De Angelis che accusa un KOT alla ruota posteriore SX della Renault Clio RS, “favorito” da una toccata con il randstein. Grasso deve ripetere la salita, ed incappa in una foratura pur riuscendo a completare Gara 1. Tornato di nuovo in paddock con il carro attrezzi, Grasso I è costretto ad un cambio gomme di emergenza per effettuare l’ultima salita di gara. Con le gomme scompagnate, il CC di stanza in Toscana riesce ad ottenere un ottimo tempo e fare bottino pieno in ottica CIVM e TIVM.

PRODUZIONE DI SERIE – Insolita penuria di iscritti sulla rampa popolese per questo gruppo. Sono solo in sei a verificare, e la vittoria se la giocano i campani della ProdS 1600. Graziantonio Menza impone la sua classe e trionfa con la Peugeot 106 16V blu metal, scavalcando in seconda manche la bella Peugeot 106 Rally del salernitano Antonio Scorza. Il bolide giallo fluo aveva chiuso in vantaggio la prima manche. Terzo Raffaele Lo Schiavo con la fedele Citroen Saxo Vts MkII bianca a strisce blu. Alle spalle di Lo Schiavo, troviamo un altro eroe del weekend: è Leo Rizio con la Peugeot 205 GTI ora completamente bianca. Per il pilota di Vittorito il weekend inizia malissimo, con una toccata all’angolo anteriore SX della 205 GTI nella prima salita di prova. Tornato in moto in paddock, Leo riaggiusta in qualche modo i danni peggiori con l’aiuto di un po’ di nastro adesivo rosso e disputa la seconda manche di prova ultimandola. Dopodiché Rizio si mette all’opera per “incerottare” al meglio la 205 GTI. Nonostante l’ “occhio nero”, la Peugeot si comporta egregiamente e Rizio riesce ad intascare il successo in ProdS 2000, battendo nettamente la Renault Clio RS ProdS 2000 dell’altoatesino Herbert Kritzinger, all’esordio assoluto a Popoli. Il bolide della Rennstall Mendel, molto simile a livello estetico a quello dell’austriaco Stix, viene preceduto nella classifica finale anche dalla Peugeot 106 ProdS 1400 blu scura di Davide Ignaccolo.

GRUPPO N – Nuovo successo per Antonino Migliuolo al volante della fedele Mitsubishi Lancer Evo IX Oltre 3000 bianco-azzurra. Enorme il vantaggio nei confronti degli avversari, capitanati dalla Citroen Saxo Vts MkII 1600 rossa di Vincenzo Ottaviani che porta a casa punti pesanti in ottica Civm precedendo in classifica di classe e gruppo la Peugeot 106 Rally bianco-rossa di Rocco Errichetti. Quest’ultimo si prende il lusso di precedere, in un derby tutto lucano, la Honda Civic Type-R viola cangiante di Renato Geremia, campione italiano N2000 nel 2017. Geremia comunque intasca al rientro in gara la vittoria in N2000 ai danni della nera Renault New Clio di Elmar Gschnell, sopravvissuto a vari problemi tecnici tra cui un KOT alla pompa della benzina in Q2. Solo la prima manche di gara per il pugliese Fabio Semeraro con la Citroen Saxo Vts MkII blu metallizzato. Il pugliese, demoralizzato, getta la spugna visto l’enorme distacco nei confronti di Ottaviani ed Errichetti.

GRUPPO A e PRODUZIONE EVO – Nel Gruppo A ovvio successo per la Mitsubishi Lancer Evo VI Oltre 3000 di Rudi Bicciato, autore di un ottimo tempo assoluto. Secondo posto di Gruppo e vittoria in A1600 per Riccardo Arcieri con la Renault Clio Super 1600 di Top Rally. Il bolide curato dallo staff di Ciresola rischia il patatrac nella prima salita di gara toccando la fiancata DX, ma Arcieri contiene i danni ed arriva in fondo. Riparati i danni, il siciliano termina senza pretese la seconda salita di gara e intasca successo di classe ed argento di gruppo. Tra le Produzione Evo, praticamente le Gruppo A “più anziane”, successo per il romano Pietro Chiarelli con la Honda Civic Eg6 V-Tec ProdEvo 1600. Chiarelli, che si avvale dell’assistenza tecnica di Pierluigi Calzuola ed Ivan Rodia, può essere definito senza problemi un lokalmatador “adottivo” viste le tante presenze in questa gara. Al secondo posto di gruppo la Peugeot 106 Prod Evo 1400 del siciliano Alessandro Cappello, ovviamente solo un omonimo tanto del mitico Edo quanto dei trentini Marco e Francesco. Comunque anche Alessandro dimostra un buon piede con un bolide dall’assetto rallystico, precedendo la potentissima Ford Sierra Cosworth Sapphire Prod Evo Oltre 3000 del pugliese Saverio Caporaso. Chiude la classifica di Gruppo Dietmar Gschnell con la Peugeot 106 Prod Evo 1400 ex-Sieberlechner. Per lui anche un brivido nella prima salita di prova, una lieve spigolata con l’angolo anteriore DX.

GRUPPO E1 ITALIA – Trionfo per Giuseppe Aragona con la potentissima Mini Cooper JCW E1 1600 Turbo. Un successo indiscusso costruito fin dalle prove. Si difende comunque bene Carmine Tancredi che quest’anno impiega una potentissima Ford Escort Cosworth E1 Oltre 3000 tutta bianca: per lui grande secondo posto di gruppo precedendo la Peugeot 308 Cup E1 3000 di Andrea Palazzo. Chiudono la Top Five di Gruppo i due soli partenti della E1 1600 entrambi su Peugeot 106: super prova di Giuseppe Eldino con la Peugeot grigio-blu metal, capace di precedere di oltre nove secondi il pur velocissimo Valerio Magliano con la 106 grigio-celeste.

Classe X Classe:

In E1 1400 il gruppo viene assottigliato da due KOT pesanti. Prima l’albero motore tradisce a poche decine di metri dal via di Gara 1 la Peugeot 106 bianco-azzurra di Ben Bianchi, poi nella seconda manche un tubo della benzina “birichino” costringe allo stop la 106 blu di Bruno Grifoni. Così Domenico Budano va a vincere con la velocissima Peugeot 205 Rally gialla, precedendo due agguerritissimi lokalmatador. Secondo posto per la Peugeot 106 rossa ex-Luca D’Ascenzo pilotata da Mattia Fasciano, terzo posto per la Peugeot 205 bianca-rossa-blu del buon Marco D’Attilio.

In E1 1600 Eldino e Magliano ce la mettono tutta per “sopperire” al passaggio di Aragona I alla 1600 Turbo e riescono bene nel loro intento completando la Top Ten di Gruppo. Eldino fa valere la sua esperienza e conquista punti pesanti in ottica titolo. Pesante l’assenza di alcuni bolidi che potevano dire la loro quali la Honda Civic Eg6 V-Tec di Maurizio Contardi.

In E1 1600 Turbo Aragona I è mitico, inarrestabile, immenso. Per le due Renault 5 GT Turbo in gara restano solo le briciole fin dalle prove. Il calabrese Domenico Rotella non demorde e con la R5 GTT bianco-oro sotto le insegne della New Generation Racing di Salvatore Trapasso intasca comunque un buon secondo posto di classe. Non va invece bene alla Renault 5 GTT giallo vaniglia di Angelo Cardone. Nella seconda manche la vettura francese si ritrova alle prese con un KOT al cambio che la penalizza oltremisura, e come se non bastasse è costretta a ridiscendere dopo lo “stop” nella parte alta del percorso della Megane di Petrucci; Cardone II per non danneggiare la meccanica decide di gettare la spugna e parcheggia la bellissima R5 all’incrocio con la strada di San Callisto.

In E1 3000 perentoria vittoria per Andrea Palazzo con la veloce 308 Cup in livrea “Peugeot Sport”. Secondo posto per la mitica Skoda Octavia ex-Pezzolla ora pilotata da Carlo Rumolo, demoralizzato dalla necessità di ripetere la seconda manche di gara. Comunque è sempre un piacere vedere al via la leggendaria vettura ceca con la stessa livrea di venti anni fa, ai tempi delle battaglie con la Bmw di Iacoangeli.  

E per finire la E1 Oltre 3000 con il nuovo bolide portato in gara dall’ “intenditore” Carmine Tancredi. Il potentino non smette di stupire, conquista un buon secondo posto di gruppo, naturalmente il successo di classe ed adesso è pronto per fare esordire la sua Ford in pista, nella tappa di Binetto del 27 Settembre del Trofeo Super Cup…

GT – Trionfo perentorio per la Lamborghini Huracan GT3 verde di Lucio Peruggini che infligge distacchi pesanti alle Huracan in specifica Supercup di Rosario Parrino e Francesco Montagna: quest’ultimo gareggerà nella stagione 2020 su base sporadica. Ai piedi del podio assoluto di gruppo troviamo la Ferrari 488 Challenge di Roberto Ragazzi, terzo tra i bolidi Supercup. Segue il vincitore della classe GT Cup Michele Mancin, che dopo le prove sembrava destinato al forfait per noie tecniche alla Ferrari F458. Il lavoro dello staff di Silvano Laschino e di quello di Luca Gaetani ha consentito al veneto di partire e fare un ottimo risultato. Alle spalle di Michele Mancin, ecco la Ferrari F430 dell’avvocato aquilano Tommaso Colella, che si aggiudica la GTS con due prove senza errori. Chiudono la classifica due Porsche, che completano il podio della GT Cup. Debutto eccellente su un esemplare ex-Carrera Cup Italia per l’intenditore Roberto Tarquini, uno dei lokalmatador più amati alle Svolte: precede in modo netto la 997 bianco e grigia del campano Gabriele Mauro che punta ad arrivare in fondo senza fare danni.

E2 SILHOUETTE – Il KOT a poche decine di metri dal via di Gara 1 della Innocenti Mini 90 Evo II E2 Silhouette 1150 del siciliano Paolo Cerami, uno dei più grandi appassionati Ferrari dell’isola, riduce a tre le vetture in gara. Trionfo per Marco Gramenzi con la MG AR 1 Furore E2 Silhouette 3000, con vantaggio “monstre” sulla bellissima Fiat X1/9 giallo scuro del portacolori New Generation Racing Antonio Francesco Paone. Per il calabro comunque vittoria in E2 Silhouette 2000. Completa il podio di Gruppo la bella Audi TT E2 Silhouette Oltre 3000 nero opaco del veloce Abramo Antonicelli, autore di una prova molto buona con un bolide ancora molto “fresco”.

GRUPPO CN – Anche questo gruppo, tutto composto da vetture CN 2000, si rivela “ad eliminazione”. Già nella prima manche di gara, clamoroso ritiro per Rosario Iaquinta che tocca al dosso una rotoballa ed è costretto a fermarsi con la sua Osella Pa21 bianca. Il calabrese riesce a tornare in moto in paddock ed a sistemare la Osella in tempo per la seconda salita, dove limita i danni con il miglior tempo parziale di gruppo. Seconda manche di gara che vede il forfait della Osella Pa21 Evo bianca di Giuseppe Lo Sapio, già costretto allo stop per KOT in prova. Alla fine, a vincere è Marco Capucci con la Osella Pa21 Evo del Team Faggioli. Davvero una buona gara per lo storico protagonista del CEM, costretto a ritagliarsi un programma alternativo stante l’annullamento dell’Europeo 2020. Segue il buon Giancarlo Graziosi con una Osella Pa21 P, peggiorato leggermente nella salita conclusiva.

E2 SC – E’il Gruppo delle Sport più ricco, e vede la supremazia di un grandissimo Simone Faggioli con la Norma M20 FC Zytek E2SC 3000. Secondo Luigi Fazzino con la variopinta Osella Pa2000 Turbo E2SC 2000, davanti alla insolita Nova NP01 LRM E2SC 3000 di Franco Caruso. Quarto posto di Gruppo e vittoria in E2SC 1000 per la piccola ma temibile Osella Pa21 JRB del lucano Achille Lombardi, precedendo la Osella Pa21 JRB, in specifica E2SC 1600, del conterraneo Saverio Miglionico.

Classe X Classe:

Monopolio Osella Pa21 JRB nella E2SC 1000 con Achille Lombardi che a differenza di Gubbio non ha molti problemi a precedere il pur velocissimo Samuele Cassibba, autore di una seconda manche di gara piuttosto opaca. Peccato perché il siciliano ha acquisito una ottima dimestichezza con il mezzo. Completa il podio di classe il velocissimo Daniele Filippetti, assistito da papà Giuliano e dalla madre Paola Pascucci che per il momento “rimane ai box”. Ottimi i riferimenti dell’umbro della P&G Racing, che precede la Osella giallo vaniglia-rossa di Alessandro Gromeneda, velocista che però si fa vedere spesso anche nel CIVM. Qualche incertezza al via penalizza le sue ambizioni, ma completa la temibile salita senza compiere errori.

Nella E2SC 1400, solitario successo di un pilota leggendario. Stiamo parlando del campano Luigi Alfano che con la Radical SR4 bianco-blu-celeste della Autosport Sorrento intasca l’ennesima vittoria di una carriera immensa. Con il ritiro del lokalmatador Sabatino Giannantonio, Alfano è il più anziano pilota a calcare la rampa delle Svolte. Peccato non si siano presentati a Popoli per una ideale “Coppa Senior” anche Francesco “Zio Fester” Baresi e gli altri due Veterani presenti a Gubbio, ovvero il ternano Romoletto Di Giangregorio con la Austin Healey ed il mitico Giuseppe Zarpellon con la Bmw M3 E30, riuscito la scorsa settimana nell’impresa di battere la Bmw 320i di Marco Iacoangeli…

In E2SC 1600 il monopolio delle Osella Pa21 JRB viene “macchiato” dalla presenza della rossa Elia Avrio ST09/18 del calabrese Francesco Ferragina. Il portacolori della New Generation Racing riesce a strappare il terzo posto di classe alle spalle dell’imprendibile Saverio Miglionico e del lombardo Giancarlo Maroni jr, alla guida della Osella carrozzata “see through”. Peccato per “Geno” Scalercio costretto allo stop in gara 2. Certamente il poliziotto cosentino si rifarà nelle prossime gare meridionali del CIVM 2020.

Due soli classificati in E2SC 2000 dopo il forfait per KOT subito dopo le qualifiche della Osella Pa21 S di Luca Caruso. Restano le identiche vetture di Luigi Fazzino e di Antonio Fuscaldo. Il giovane siciliano infligge un distacco enorme al gentleman driver calabrese, autore comunque di una prova inappuntabile e premiato dall’argento di classe.

In E2SC 3000 Faggioli domina senza incontrare resistenza entrambe le manche di gara. Non male nemmeno Franco Caruso che deve ancora prendere completa dimestichezza con la insolita Nova NP01 a motore LRM. L’unità motrice curata dai Petriglieri si conferma ottima e siamo convinti che Caruso I saprà inserirsi presto in altissima classifica. Terzo posto di classe per il veterano Giovanni Cassibba con la Osella Pa30 giallo-rossa, davvero mai domo il ragusano. Chiude la classifica di classe la rossa Paganucci del sardo Sergio Perasso, sempre molto consistente. Amara gara per Piero Nappi con la Osella FA 30 bianca a strisce blu. Termina la prima manche di gara ma poi accusa un KOT e torna a valle trainata, saltando la salita decisiva. Peccato per l’immarcescibile “Pepper”.

E2SS – E concludiamo con la categoria “principe” della Svolte di Popoli. Le Osella FA 30 E2SS 3000 monopolizzano il podio con Merli primo di classe e secondo assoluto; alle sue spalle un grande Cubeda, sostenuto anche da molti fans locali. L’unico altro pilota a completare la gara è “Nivola” con la Lola Dome azzurro-viola-blu, ovviamente vincente in E2SS 2000. Il reatino nella seconda manche di gara è anche costretto a scansare la Gloria C8 dell’ascolano Adriano Vellei, ferma per KOT. Vellei, costretto così a rinunciare al successo in E2SS 1000, aveva avuto già un KOT in prova.

Special Guests: Luca Bazzucchi, Tiziano Brunetti, Anna Cinti, Carlo Colapicchioni, Roberto Chiavaroli, Claudio Fistola, Caterina Gabrielli, Gianluca Galiè, Elisa Lattuca, Edoardo Lazzaroni, Leo Spaccino, Gennaro Ventriglia

Promoters: A.S.D. Svolte di Popoli, Quelli delle Svolte

NO ATTENDANCE!

Weather: Saturday Sunny/Hot (35°), Sunday Partly Cloudly/Hot (36°)

Track: Dry/Very Fine

Race Director: Fabrizio Fondacci

Filming: VVR (Giuseppe Lo Duca, Fabio Niero)

Live Streaming: Matti per le Corse