Monte Erice, nelle prove cronometrate duello tra Cubeda e Scola, terzo incomodo Di Fulvio

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Tutti a caccia del catanese Domenico Cubeda su Osella Fa30 Zytec, che con 2’58”35 è risultato il più veloce alle prove cronometrate della 63^ Monte Erice, penultimo atto del Campionato italiano Velocità Montagna, articolato in gara uno e gara due con coefficiente 1,5. Il secondo tempo ( 3’02”79) lo ha staccato il cosentino Domenico Scola, su Honda Pa21 Evo e il terzo ( 3’03”65) il teatino Stefano Di Fulvio su Osella Pa 30. Cubeda ha staccato il tempo nella seconda manche di prova dove invece Scola e Di Fulvio, insieme ad alcuni altri piloti, causa incidente a Luca Caruso, sono rimasti attardati sul percorso.


Tra i piloti locali ottima prova Girolamo Ingardia su Formula Ghipard 3’15”83, ottenuto nella prima salita, Giuseppe Giametta su Formula Gloria B4 in 3’16”57 prima e Salvatore Arresta su Gloria B5 Evo ( 3’19”23). Ottimo il tempo tra le vetture coperte del campobellese Bartolo Mistretta su Hyundai I30 (3”33”31).
Sul versante “rosa” le trapanesi Martina Raiti su Osella Pa21 J stacca un ottimo 3’ 36”55 davanti a Francesca Aiuto (3’38”84) su Radical SR Suzuki, Caterina Cammarata (4’13”01) su Peugeot 106 R. mentre la umbra Deborah Broccolini, su Mini cooper S ferma il cronometro su 4’05”84 .
Per quanto riguarda le auto storiche, dove si disputa la settima delle nove prove del Campionato Italiano Salita Autostoriche, il miglior riscontro cronometrico ( 3’20”40) è stato del bolognese Filippo Caliceti davanti al torinese Mario Massaglia ( 3’24”09) ambedue su Osella PA9/90, e terzo il palermitano Ciro Barbaccia su Paganucci ( 3’34”76).
In totale sono 286 le vetture verificate,di cui 77 storiche, 15 bicilindriche e 194 nel Civm.
Domani alle 6 chiude il percorso ed alle ore 8,00 al via gara uno. Iniziano le auto storiche, quindi le bicilindriche e a seguire le moderne. Stessa articolazione per gara due

L’addetto stampa